L’ELEGANTE CAMMINO TENTATORE DI ORESTE DE FORNARI.
Questa telefonata mi era stata chiesta, e l’avrei effettuata comunque perché l’oggetto e il soggetto della telefonata stessa mi paiono interessanti sotto molti punti di vista. Mi auguro che le parole di Oreste siano servite a rievocare, sia pure in modo frammentario, 40 anni di televisione e di cinema in Italia. Chiedo scusa per l’audio. Ma, in gran parte per mia colpa (sto diventando sordo ed è inutile che lo nasconda: ho degli ottimi auricolari ma per telefonare è meglio che io li tolga) ed in piccola parte a causa delle voce garbatamente flebile di Oreste – il povero Doretti ha fatto acrobazie tecniche d’ogni sorta- temo che il dialogo possa risultare, a momenti, come un volonteroso dialogo di sordi. Intendo con la “s” minuscola. Avendo io scritto una biografia, debitamente aggiornata sino alla fine, su Sordi (Alberto) vorrei evitare che sull’accaduto fossero intessuti ovvi e facili giochi di parole.
Grazie anticipate e buon ascolto a tutti.
Grazie anticipate e buon ascolto a tutti.
5 commenti:
Incomprensioni a parte (esilarante barbone/Borbone), vi siete soffermati poco sui programmi televisivi di De Fornari e su Daniele Luttazzi. Molto bella comunque, come al solito.
P.S. Complimenti per la produttività. Addirittura tre pubblicazioni in un solo giorno!!
Cordiali saluti.
Caro Fava, non avrebbe per caso qualche video di quelle vecchie trasmissioni (Perdenti, Pacem in terris ecc.) da mettere qui sul blog? Credo di non averle mai viste...
Finalmente sono riuscito ad ascoltare la telefonata per intero, i miei complimenti!
Ricordo benissimo De Fornari ai tempi della trasmissione con Luttazzi in pigiamino.
Come nota totalmente superflua, ai tempi mi cucinavo sempre una torta di mele mentre vi guardavo (non mi domandi perché, non ne ho idea, quando si è giovani si hanno bizzarre abitudini), sicché ho sempre associato De Fornari e la De Antoni all'odore di zucchero caramellato. Ne saranno lieti :-)
Il programma di Paternostro cominciava o finiva con una cantata corale di Gaudeamus Igitur, giusto?
Che nostalgia!
Telefoni ancora, i problemi di audio sono veramente marginali (a parte lo shock della Bonaccorti che flirta col barbone a Napoli).
Un caro saluto.
Caro Prof. Fava, ho terminato l'ascolto del collegamento audio con Oreste De Fornari. La ringrazio della splendida opportunità offerta.
Ricordo molto bene le trasmissioni televisive citate, andavano in onda su RAI3 sul tardi, dopo h 23. Sono ricordi molto belli: trasmissioni uniche, si intuiva il rapporto professionale che legava i conduttori, la stima che connotava i loro rapporti. De Fornari e Gloria De Antoni interpretavano perfettamente, intercettavano appieno le esigenze del loro pubblico, addirittura (vedi “Letti gemelli”) ne mimavano fisicamente le abitudini: gente che si conosce, si stima, si cerca anche nelle ore notturne, ecc. perché legata da un rapporto semplicemente costante.
L’esito delle trasmissioni era sempre di buon livello. Personalmente ho nostalgia di quel tipo di trasmissione. Analogamente penso ad “Harem” di Catherine Spaak.
Sarei interessata a conoscere maggiori info sulle trasmissioni più recenti della coppia, mi pare di aver inteso “sulla lingua italiana” (?).
Rinnovo un grazie sentito per il simpatico servizio che ci fornisce e porgo vivi complimenti per la sua verve, la sua vitalità, la sua incessante voglia di spendersi per cose belle, sagge, utili.
Con simpatia
Ivana O.
In quanto Defornarofago e Deantonofilo (oltre che, ovviamente, gravemente ClaudioGFavamane) ho trovato deliziosa anche questa telefonata.
Anche per l'andamento asintotico sempre più spiccato nel finale: un pizzico di Michelangelo Antonioni, ma "suonato con brio".
Purtroppo ad ascoltare questi piccoli capolavori non mi viene da fare alcuna domanda o fornire alcun contributo, ma solo assistere rapito e ammirato.
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