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15 maggio 2013

A DOMANDA RISPONDE

Da almeno due mesi non rispondo alla posta che mi è via via giunta nel Blog (per la verità qualche commento mi è giunto via mail e poi l’ho trasferito nel Blog, ma preferisco che il materiale affluisca direttamente a Clandestino in Galleria, considerato anche il fatto che il sistema per farlo è assai semplice).
Comincio in ordine di data con le missive più lontane nel tempo. Dopo la pubblicazione di “L’Italia di Totò e dei Moschettieri” (2/04/13) Gianni Dello Iacovo mi fa osservare che così come si parla sempre dei Tre Moschettieri che in realtà erano quattro (ma D’Artagnan inizialmente venne arruolato nelle Guardie e solo in un secondo tempo fu posto, insieme a Athos, Porthos e Aramis, agli ordini di Monsieur de Treville) si citano sempre i quattro moschettieri Gasman, Manfredi, Sordi e Tognazzi e mai il quinto. E cioè, secondo Dello Iacono, Mastroianni. Mi sembra che sia un esclusione giustificata dalle caratteristiche peculiari di Marcello, in cui si rinvenivano anche, occasionalmente, tonalità comico-grottesche, ma che incarnava prevalentemente una maschera sospesa fra il drammatico e il poeticamente attonito. Grazie ad essa rivelava le sue qualità migliori, quelle a cui dovette la sua fama internazionale. Concordo con Rear Window sulle caratteristiche genialmente inventive di Age e Scarpelli come creatori di un nuovo linguaggio. Concordo anche  con Rosellina sul fatto che il cinema italiano di qualche tempo fa riposava su una inventiva robustezza di fondo, la quale consentiva a registi, sceneggiatori ed attori di esprimersi al meglio. In realtà penso che sia la società italiana nel complesso ad attraversare un peggioramento globale e facilmente avvertibile, sia, come si dice, nella sfera pubblica che in quella privata. Gli esempi, che attengono alla cronaca politica come a quella giudiziaria e criminale, sono davanti agli occhi di tutti. Il cinema, pur con lentezze, goffaggini e sfacciate scaltrezze, è un riflesso di quello che la società è e di quello che la società vive. Quest’ultima osservazione è anche implicitamente ed esplicitamente, una risposta a Rita M.
Passiamo ora ai commenti riguardanti il mio brano su Jannacci (9/04/13): sostanzialmente concordano tutti nei giudizi favorevoli. Divertente il testo della canzone “Giovanni telegrafista” (“…per andare abitare città grande piena luci gioielli”) con le preposizioni tagliate secondo la regola dei telegrammi, inviato da Enrico. Rosellina e Rita M. sono d’accordo con me e il ricordo personale di PuroNanoVergine, che all’età di sette anni conobbe il cardiologo Jannacci, è indubbiamente curioso e inatteso.
Rosellina e Enrico hanno scritto a proposito dell’humour ligure (15/04/13). Faccio osservare che quello di Dapporto fu una variazione tutta particolare, tipica della Sanremo di una volta e più largamente di quel frammento della Liguria di ponente che fino agli anni trenta era ancora legata alla vicinissima Francia di confine da un antico rapporto che risaliva al Regno di Sardegna. Per la gente di Ventimiglia Mentone e Nizza erano molto più famigliari di Genova. E, prima di imbattersi nel curioso ma sostanzialmente comprensibile provenzale di Nizza, si veniva a contatto, poco dopo il passaggio di frontiera, con il “post-genovese” parlato a Monaco (u munegascu). In questo senso le citazioni francesi di Dapporto (…dal gallico) avevano un senso preciso e rivelavano una dimestichezza quotidiana che via via, con il passare delle generazioni e l’arrivo in massa dei calabresi, ha mutato tutte le antiche caratteristiche comuni fra il Ponente ligure e la vecchia Contea di Nizza. Tanto è vero che quando Dapporto provò, lui Sanremasco, a recitare a Genova il repertorio di Govi dovette letteralmente cambiare lingua.
Per quel che riguarda l’articolo del 22/04/13 su Papa Francesco (che, non so perché continua ad essere citato dalla stampa scritta e dalla televisione come Francesco e non come Francesco I) ringrazio i fedelissimi Rosellina e PuroNanoVergine. A proposito della mia confessione di stanchezza apparsa nel Blog il 27/04/13, ringrazio ancora il gruppo dei fedelissimi: Rosellina, Rita M., Enrico (in tanti anni di vita a Roma non ho mai sentito l’espressione “robba paccuta”!), Giorgio e Luciano Garibaldi con cui passammo tanto insieme in redazione più di quarant'anni fa. Per quel che  riguarda PuroNanoVergine non so se posso garantire un altro settennato o, come si diceva meglio un tempo, settennio; (ho controllato nel Battaglia e ho visto che la parola “settennato”, anche se presente già in Croce e in Gramsci, è ricalcato sul francese “septennat” mentre “settennio” viene dal latino tardo “septennium”).
Mi fa piacere che Rosellina (3/05/13) legga con interesse la tabella dei film usciti a Genova; mi auguro che possa venire una volta a Genova ed assistere (un primo Lunedì del mese, da Ottobre a Giugno) ad una Stanza del Cinema, che vive ormai sullo zoccolo duro di appassionati (per la verità di appassionate, perché sono quasi tutte signore). In quanto alle osservazioni varie sulla Germania 06/05/13 faccio osservare a PuroNanoVergine ed a Corto Maltese che io pensavo istintivamente a squadre di Club (tipo “Champions League”) e non a rappresentative nazionali, dove in genere l’Italia, pur con minor applicazione ma con maggior inventiva, riesce quasi sempre a vincere. Le squadre di Club sono attualmente una dimostrazione della furbizia e della elasticità con cui i tedeschi si stanno impadronendo di nuovo dell’Europa. Ad esempio il Bayern Munchen conta 26 giocatori che formano la cosiddetta “rosa”: di essi 14 sono tedeschi e ben 12 stranieri (sono rappresentati la Francia, il Belgio, l’Olanda, la Svizzera, il Perù, il Brasile, la Croazia, la Spagna e l’Austria). Come si vede l’abitudine di attingere fuori dai confini, comune ormai a tutte le squadre europee, è rigorosamente praticata anche dalle squadre tedesche, che sono anche per quel che mi risulta, le più solide finanziariamente (stadi efficienti, pubblici compatti). La voglia tedesca di dominio è intrisa di una furbizia un tempo assente in Germania, che la rende ora doppiamente “pericolosa”.
I post giunti il 6/05/13 (ringrazio per le lodi) mi consentono una precisazione che riguarda proprio il mio omonimo. Infatti in questi giorni si parla di lui come di un possibile Presidente del Copasir (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica), importantissimo perché veglia sui nostri Servizi Segreti.
Veniamo infine ai post giunti in occasione del mio scritto del 13/05/13 su Andreotti. Enrico, a cui il personaggio non garbava, fa un riferimento a Tatti Sanguineti di cui si occupava anche Anonimo in un post del 6/05/13. Facendo cioè riferimento alla telefonata in cui lo stesso Tatti parlava a lungo del suo sfortunato documentario su Andreotti, rimasto purtroppo incompleto. Ne abbiamo parlato al telefono e mi pare di capire che nutra qualche speranza di poterlo recuperare.
Spero di avere risposto a tutti in modo abbastanza esauriente. Ringrazio i soliti fedelissimi della loro utilissima partecipazione al Blog e resto sempre in attesa di commenti e suggerimenti, entrambi graditissimi.
Mi auguro a presto con qualche mio apporto nuovo e più sostanzioso…

4 commenti:

Enrico ha detto...

Gassman,Manfredi,Mastroianni,Sodi,Tognazzi...mi è sempre piaciuto chiamarli "I Cinque Grandi".Mario Monicelli (altro titano cinematografico) si riferì in un intervista ai Nostri meno Mastroianni come ai "Quattro colonnelli della risata" , che mi pare definizione riduttiva.Qualche anno fa,armato di carta e penna,con Morandini,Mereghetti e Farinotti sottomano,mi sono appuntato questi "incontri di campioni" :
GASSMAN+MANFREDI : "Audace colpo dei soliti ignoti" "Il gaucho" "I picari
GASSMAN+MASTROIANNI "I soliti ignoti" "Fantasmi a Roma" "Questi fantasmi" "Scipione detto anche l'Africano" "I soliti ignoti vent'anni dopo"
GASSMAN+TOGNAZZI "La cambiale" "La marcia su Roma" "I mostri" "Le piacevoli notti" "In nome del popolo italiano" "L'udienza" "Telefoni bianchi"
MANFREDI+SORDI "Guardia,guardia scelta,brigadiere e maresciallo" "Venezia la luna e tu" "Made in Italy" "Riusciranno i nostri eroi a ritrovare il loro amico misteriosamente scomparso in Africa?" "Quelle strane occasioni" "In nome del popolo sovrano"
GASSMAN+MANFREDI+SORDI "Crimen" "Il giudizio universale" "Contestazione generale"
GASSMAN+MANFREDI+MASTROIANNI "C'eravamo tanto amati"
GASSMAN+SORDI "La grande guerra" "Una vita difficile"
MANFREDI+MASTROIANNI "Io io io...e gli altri"
MASTROIANNI+SORDI "Tempi nostri" "Il medico e lo stregone" "Racconti d'estate" "Roma"
GASSMAN+MANFREDI+MASTROIANNI+TOGNAZZI "Signore e signori buonanotte"
GASSMAN+MASTROIANNI+TOGNAZZI "La terrazza"
GASSMAN+SORDI+TOGNAZZI "I nuovi mostri"
MASTROIANNI+SORDI+TOGNAZZI "L'ingorgo"
MASTROIANNI+TOGNAZZI "La grande abbuffata" "Non toccare la donna bianca"
SORDI+TOGNAZZI "Domenica è sempre domenica" "Policarpo ufficiale di scrittura" "I nostri mariti" "Dove vai in vacanza?" "Bertoldo Bertoldino e Cacasenno"
MANFREDI+SORDI+TGNAZZI "I complessi" "Nell'anno del Signore"
MANFREDI+TOGNAZZI "Io la conoscevo bene" "Il padre di famiglia" "Straziami ma di baci saziami" "La mazzetta".
Quanti ricordi ! Alberto,Marcello,Nino,Ugo,Vittorio.

Ah,carissimo Fava,l'espressione "robba paccuta" la sentii usare da una ragazzina (assai carina) di Roma per definire un mucchietto di dischi a 45 giri dei Beatles tanti anni fa .Quando chiesi chiarimenti mi spiegò che le cose che si trovano nei pacchi regalati di slito sono belle e gradite.Tutto qua.Spero non avere annoiato lei e tutti i lettori con il mio elenco (fu una faticacia,ma mentre lo stilavo mi tornavano alla mente le scene dei film,e sorridevo)

Enrico ha detto...

Chiedo scusa per gli errori di battitura ("Sodi" "faticacia" e chissà quanti altri) ma non ho riletto ! Cordialissimi saluti

Luigi Luca Borrelli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luigi Luca Borrelli ha detto...

il Corto Maltese citato sono io ; non ricordavo la password di questo account e , non so come, d' improvviso come un retaggio dei tempi che furono m'è apparso l' account vecchio che nemmeno sapevo di avere.

Si era inteso che il riferimento primo nell' intervento precedente era inerente alle squadre di clubs più che alle Nazionali. Tuttavia , probabilmente presi da fervente spirito italico abbiamo inconsciamente dirottato la questione sugli scontri diretti via nazionale dove il vantaggio azzurro è palese. Scontri che ho peraltro vissuto solo negli "Studi" - tolto quello del 2006 (durante gli esami di III media) - vista la mia età.
Per quanto non faccia una piega il discorso sull' egemonia teutonica nell' odierno - gigantesca ed impeccabile organizzazione e gestione societaria con il Bayern modello sublime - continuo a fidarmi poco della Bundesgliga, come anche della Liga spagnola : anche se hanno toccato vertici imponente ed importanti nell' ultimo decennio in ambito europeo, rimangono campionati con paccottiglia a riempire vuoti lancinanti ; su un piano squisitamente tecnico rimango fedele alla tradizione italiana che considero incontrovertibilmente prima al mondo. Ma sulle "strutture" siamo rimasti indietro e infatti nulla obietto all' intervento che di questo parlava.
p.s. Muller, Lahm e Schweinsteiger hanno giocato, mi pare, tutti nelle giovanili del Bayern.


Comunque è una soddisfazione essere citati dal grandioso Claudio G. Fava, pur col nomignolo in onore a Hugo Pratt...